Lunedì mattina è stato di incontri con altri italiani ed erasmus spagnoli e tedeschi; a pranzo c'era una nuova ragazza italiana, Laura. E' di Mantova, studia a Ferrara una cosa strana sulla comunicazione digitale (ha a che fare con il teatro e il cinema) ed è una tipa davvero alla mano. Un po' in panico per il francese, perchè lo sa pochissimo, ma è una persona talmente adattabile che non credo avrà problemi. Per adesso sta un famiglia, ma paga parecchio ed è un po' lontana dal centro, ha intenzione di cercare un appartamento (anche perchè resterà praticamente 9 mesi). Alle due, test di francese per Erasmus. Non era decisamente il test a crocette che avevo in mente, ma una prova complessa divisa in parte orale, scritta, grammatica abbastanza difficile. Tra una settimana sapremo in che corsi siamo stati assegnati.
Martedì, caccia agli orari dei corsi: ovviamente sono un casino, ovviamente il corso di economia dello sviluppo si copre con sociologia. Nel frattempo mi ha risposto alla mail il coordinatore Erasmus di geografia, dandomi appuntamento per quel pomeriggio. Il suo ufficio si trova nella Maison de Recherche, un edificio attaccato alla Biblioteca Centrale che riprende il suo stile moderno. E' un personaggio simpatico,ha trovato un po' di incoerenza nel mio piano di studi (perchè ho scelto esami sia della triennale che della specialistica di 3 corsi di laurea diversi...) ma ho cercato di spiegargli che il SUA non è un corso di geografia, ma un mix di molte cose; e che cmq avevamo la possibilità di fare esami della triennale anche durante la specialistica. Alla fine credo si sia convinto, ha intenzione di firmarmil il foglio... non appena lo beccherò la prossima volta. Passando per geografia poi ho scoperto che hanno un modo alquanto bizzarro di iscriversi ai corsi; praticamente in una stanza aperta in determinati orari ci sono degli assistenti con una miriade di cartelline colorate contrassegnate da codici, nelle quali sono contenuti i fogli con i posti per il corso; è necessario iscriversi ad ogni corso per sostenere l'esame, anche per quelli del secondo semestre. Chi arriva tardi può trovare alcuni corsi già completi... L'esame poi può essere dato sia come Controllo Continuo (compitini durante il semestre) che come Controllo Terminale (un unico esame a maggio/settembre, dove lo studente rimane anonimo. Ci hanno sconsigliato questa modalità perchè non c'è modo di far sapere al prof che corregge che siamo stranieri, e valuterebbe con lo stesso identico metro di giudizio usato per i francesi... considerata la difficoltà della lingua scritta sarebbe decisamente un problema!A pranzo ho conosciuto Allegra, una ragazza di Bologna assurda; lavora nel teatro e ha un certo odio nei confronti delle scadenze e della burocrazia, quindi ha un'idea dell'Erasmus un po' particolare. Pensa di tornare in Italia prima, cercare di fare gli esami da non frequentante... Il suo problema attuale è la ricerca della casa: per adesso sta dall'amico di un amico, ma la casa è molto piccola e non può essere una sistemazione definitiva. Però lo studentato le sembra una soluzione triste e troppo conformista, quindi sta cercando un appartamento o una colocation ... visto che anche Laura è alla ricerca probabilmente uniranno le forze. Martedì pomeriggio sono tornata con Ale e Carlo di nuovo al Carrefour, per fare l'ardua scelta di quale detersivo comprare: sono talmente cari che sono un investimento! In realtà abbiamo girato per circa mezz'ora intorno alla zona frutta e verdura, tutti e 3 affascinati dal tizio che pesava e dava gli scontrini... LOOL. Mangiare in camera non è così terrificante, ma stare senza frigo ti pone davvero dei problemi di organizzazioni notevoli. A proposito, spero che le carote che ho lasciato in camera non abbiano preso vita...Dopo cena gli altri sono voluti andare ad ubriacarsi (!), per dimenticare i casini con la burocrazia. Io ho deciso di seguire una presentazione di organizzazioni universitarie per la solidarietà internazionale che ha avuto luogo proprio nella sala delle attività culturali dello studentato. In Francia le associazioni di studenti sono davvero molto sostenute dall'università e da enti come il CROUS, che si occupano anche di aspetti fondamentali come l'alloggio e il cibo (anche per gli Erasmus!!! E' grazie a loro che mangio tutti i giorni con 5 euro!!). Le associazioni hanno proiettato anche dei video, come quello sulla costruzione di filtri per l'acqua in Vietnam e le lezioni di un gruppo di studentesse ortofoniste a ragazzi sordi, che prevedevano anche momenti di danza (ci hanno spiegato che non sentono la musica ma le vibrazioni). Davvero molto molto interessante!
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3 commenti:
Vogliamo nuovi articoli! Vogliamo nuovi articoli! :D
LOL, se blogger andasse più veloce posterei subito le 40 pagine che ho scritto! :-P
mi sa che devo iniziare ad indicare le date, altrimenti non ci capirà più niente tra un po'....
Foto! Foto!
Ma si può cucinare in camera, ma non avete frigorifero? Neanche negli spazi comuni?
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